Cataratta: domande frequenti

È vero che…

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l’intervento di cataratta consente di togliere gli occhiali sia per lontano che per vicino?

Si è vero.

L’intervento di cataratta consente non solo un completo recupero visivo e una miglior qualità della visione, ma, addirittura, permette anche di correggere un difetto visivo preesistente come ipemetropia, miopia, astigmatismo e presbiopia. Chi portava gli occhiali prima dell’intervento può toglierli dopo l’intervento.

è meglio operarsi di cataratta più tardi che si può?

No è falso.

Anzi si consiglia di operare la cataratta prima che riduca troppo la capacità visiva per diversi motivi tra i quali:

  • operare la cataratta in fase molto avanzata è più rischioso,
  • operare la cataratta ad uno stadio molto avanzato può compromettere lo stato di salute dell’occhio con un aumento della pressione intraoculare, che può danneggiare il nervo ottico,
  • operare la cataratta nei pazienti che prima dell’intervento avevano una pressione intraoculare alta può ridurre la pressione intraoculare e la necessità di somministrazione dei farmaci colliri ipotonizzanti,
  • operare la cataratta consente a chi ha una opacità del cristallino di recuperare rapidamente una buona qualità di visione e, più in generale, permette di recuperare una vita di relazione normale e più soddisfacente liberandosi definitivamente degli occhiali.
la cataratta può essere operata in qualsiasi momento?

Sì è vero.

La scelta di quando eseguire l’intervento chirurgico fino a un certo stato di avanzamento della cataratta dipende dalle preferenze e dalle esigenze di ogni paziente. Molte persone tollerano male anche un leggero abbassamento di vista per cui si fanno operare ai primi disturbi.
Altre, invece, sebbene l’intervento eseguito precocemente sia più semplice, più sicuro e comporti numerosi vantaggi, preferiscono attendere.
Ma ad un certo stadio di progressione della cataratta sarà il medico a consigliare e ad insistere perché l’intervento non venga ritardato.

la cataratta è una patologia molto frequente?

Sì è vero.

La cataratta è la prima causa al mondo di cecità. Per fortuna, è una patologia risolvibile. In Italia ogni anno si operano circa 650.000 cataratte.
Oggi l’intervento della cataratta è uno dei più eseguiti e sicuri al mondo.

la cataratta è un "velo" che si forma nella parte davanti dell’occhio?

No è falso.

Questa falsa teoria è nata perché chi è affetto da cataratta si accorge di vedere annebbiato, come dietro a un velo. Così molti hanno pensato che la cataratta fosse un velo che scende nell’occhio. Non è così. La cataratta è un’opacizzazione del cristallino, la lente che si trova nell’occhio e che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina.

la cataratta viene a un occhio solo?

No è falso.

La cataratta generalmente compare prima in un occhio e successivamente nell’altro. L’intervento di facoemulsificazione con impianto del cristallino artificiale, si esegue solitamente prima in un occhio, e dopo poche settimane nell’altro.

la cataratta è causata dal fumo di sigaretta?

Sì è vero.

Il fumo è uno dei fattori predisponenti alla cataratta. Non è vero che fumare faccia venire la cataratta, ma chi fuma è più predisposto alla cataratta. Uno stile di vita corretto, alimentandosi in modo sano, idratando i tessuti bevendo molta acqua, è importante per ridurre il rischio di sviluppare la cataratta.

la cataratta viene solo in età avanzata?

No è falso.

La cataratta insorge con l’avanzare dell’età ed è causata dal naturale invecchiamento del cristallino. Però non si manifesta solo nelle persone anziane, vanno ricordate:

  • la cataratta congenita già presente alla nascita,
  • la cataratta giovanile, o adulta,
  • le cataratte secondarie al diabete e ad altre patologie,
  • le cataratte conseguenti all’uso di cortisone,
  • all’esposizione prolungata al sole e ai raggi UVA,
  • le cataratte traumatiche
  • poi c’è la miopia elevata, che facilita la comparsa della cataratta.
esiste una terapia medica per curare la cataratta?

No è falso.

Non c’è cura per la cataratta, non esiste alcuna medicina per curare, arrestare o invertire la progressione di una cataratta. Sicuramente vi sono alcuni accorgimenti che, possono aiutare a rallentarne la comparsa e l’evoluzione come:

  • un corretto stile di vita
  • una alimentazione sana e ricca di cibi contenenti antiossidanti naturali, vitamina C vitamina E, vitamina A,
  • l’introduzione di molti liquidi per idratare i tessuti,
  • il controllo dei livelli di zuccheri nel sangue,
  • l’astensione dal fumo e l’uso moderato di alcoolici,
  • l’uso di occhiali da sole

Ma quando la cataratta si presenta, l’unica soluzione è l’intervento di cataratta. L’operazione della cataratta è un intervento avanzato di microchirurgia che si effettua nei centri d’eccellenza dedicati alla chirurgia oculistica più moderna e all’avanguardia dotati di strumenti ad altissima precisione che garantiscono un intervento indolore, sicuro, di breve durata, quasi per nulla rischioso sia nella fase intra che post operatoria e che non prevede l’uso di lame o bisturi grazie ad uno speciale strumento ad ultrasuoni, il facoemulsificatore, abbinato ad un moderno laser a femtosecondi.

la cataratta fa diventare ciechi?

Sì è vero.

La cataratta può portare a una progressiva perdita della vista fino alla completa cecità nei casi più gravi. Per fortuna oggi l’evenienza di diventare ciechi a causa di una cataratta è davvero rara. E questo grazie soprattutto alle più avanzate tecnologie che hanno messo a disposizione della chirurgia oculistica strumenti altamente sofisticati quali i microscopi operatori, i facoemulsificatori, i femtolaser, i cheratometri, i topografi, le scheimpflug camere, i biometri, gli strumenti per la centratura e l’allineamento del cristallino artlficiale, le complesse e sempre più perfezionate formule di calcolo per le lenti intraoculari divenute sempre più personalizzate per le esigenze di ogni paziente.

l’intervento di cataratta è facile e semplice?

No è falso.

L’intervento di cataratta oggi è diventato una procedura che, l’elevata tecnologia, le sofisticate strumentazioni e le capacità del chirurgo esperto, hanno reso di routine. Non è vero, però, che lo si possa affrontare con leggerezza.

È indispensabile affrontare l’operazione della cataratta con prudenza e serietà, preparandosi con scrupolosi esami ed affidandosi a chirurghi oculisti di grande perizia ed esperienza dedicati soprattutto alla chirurgia del segmento anteriore dell’occhio.

È indispensabile scegliere:

  • medici altamente qualificati,
  • centri d’eccellenza,
  • tecnologie d’avanguardia.
l’intervento di cataratta è rischioso?

No è falso.

L’intervento di cataratta è una procedura sicura se eseguita:

  • da medici oculisti preparati, scrupolosi, con sicura esperienza chirurgica, capaci di utilizzare le tecnologie moderne,
  • in strutture d’eccellenza dedicate alla chirurgia oculistica e fornite di strumentazioni moderne, tecnologicamente d’avanguardia, sottoposte a continua manutenzione e calibrazione,
  • dopo aver studiato con cura l’occhio con esami e strumentazioni di moderna tecnologia,
  • dopo aver utilizzato le complesse formule di calcolo per le lenti intraoculari,
  • dopo aver scelto il cristallino artificiale in maniera personalizzata secondo le esigenze di ogni paziente,
  • senza mai dimenticare che comunque “non esiste chirurgia senza rischi” basti pensare a una complicanza che può sfuggire al controllo del chirurgo come l’infezione che pure è un evento molto raro.
Dopo l’intervento di cataratta si può vedere male e avere fastidio all’occhio?

Sì è vero.

A volte, ma per fortuna molto raramente, nonostante l’eccellente risultato chirurgico e clinico, alcuni pazienti non sono soddisfatti dei risultati ottenuti a causa dei sintomi legati all’occhio secco dopo l’intervento di cataratta, il quadro cioè di dislacrimia o di dry-eye.

L’impiego dei disinfettanti, l’utilizzo di colliri anestetici, di colliri per dilatare la pupilla e le altre procedure indispensabili per l’intervento potrebbero determinare un’alterazione di un film lacrimale, già di per se instabile, dopo l’intervento di cataratta con comparsa di sensazione di corpo estraneo e di tutto un corteo di sintomi che trasformano un perfetto intervento chirurgico in un insuccesso per il paziente che riferisce fastidi, talvolta con insistenza tale, da non apprezzare il recupero funzionale ottenuto.

Per evitare, o ridurre al minimo, i disagi conseguenti all’insorgenza del dry-eye dopo cataratta, oltre ad eseguire un intervento chirurgico impeccabile, è importante, se necessario, preparare l’occhio all’intervento chirurgico trattando infiammazioni e infezioni nel pre-operatorio e integrando sempre lacrime artificiali.

La dislacrimia post-operatoria può avere un decorso acuto con manifestazioni di breve durata e risolversi nel giro di poche settimane, oppure raramente, può durare anche fino a due o tre mesi.

è normale il primo giorno dopo l’intervento avvertire senso di fastidio e di corpo estraneo?

Sì è vero.

L’occhio può essere arrossato, si può avere lacrimazione e la visione può essere annebbiata, migliorerà gradualmente nei giorni successivi.

la cataratta può ritornare dopo l’intervento?

No è falso.

La cataratta non ritorna dopo l’intervento, perché il cristallino opaco è stato tolto e quello artificiale dura per sempre.

il cristallino artificiale può diventare opaco?

No è falso.

l cristallino artificiale mantiene la perfetta trasparenza per tutta la vita. In alcuni casi però, la capsula su cui poggia il cristallino artificiale può perdere trasparenza. Questa evenienza si chiama cataratta secondaria e a differenza della cataratta primaria è risolvibile con grande facilità. Si tratta con il laser, in pochi minuti in ambulatorio con una tecnica sicura e indolore che si chiama capsulotomia Yag laser.

il cristallino artificiale deve essere cambiato?

No è falso.

Non sarà mai più necessario sostituirlo per tutta la vita del paziente. L’intervento di cataratta è definitivo.

Come si vede dopo l’intervento di cataratta?


Dopo l’intervento di cataratta, in pochi giorni, la qualità della visione migliora e permette una maggiore nitidezza delle immagini e dei colori. Prima dell’intervento i colori avevano una tonalità più scura e giallastra, dopo la chirurgia hanno un aspetto più chiaro, brillante e tornano a essere naturali. Nel primo periodo postoperatorio si ha la sensazione di una più marcata luminosità.

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