Jul 23, 2019 Last Updated 11:12 AM, Jan 6, 2018
Quando operare
Quando la qualità della visione non è soddisfacente per le esigenze del paziente si esegue l'intervento di cataratta.
Non è più necessario aspettare che la cataratta sia matura per operarsi, anzi, per ridurre il traumatismo chirurgico conviene fare l’intervento appena ci si accorge di non vedere più bene. Le tecniche chirurgiche moderne consentono di operare in qualunque fase di opacizzazione del cristallino, anche nelle fasi più iniziali.
L’intervento di cataratta:
  • è poco invasivo se viene eseguito con le strumentazioni più avanzate, con le tecniche più innovative e in un centro chirurgico d’avanguardia,
  • è ancora meno traumatico e con un recupero visivo più rapido se viene eseguito precocemente,
  • il recupero visivo è completo in pochissimi giorni.

Se si ha un’età superiore ai 45, 50 anni, e si è affetti da ipermetropia, astigmatismo o miopia, è consigliabile l’intervento di cataratta nelle primissime fasi di opacizzazione del cristallino per migliorare la qualità della visione ma anche per togliere gli occhiali da vicino e da lontano. Oggi, grazie alle più innovative lenti intraoculari ad elevata tecnologia, dopo operazione di cataratta ci si può liberare contemporaneamente del difetto refrattivo preesistente e degli occhiali. 

Quando non è necessario operare la cataratta
  • Quando la qualità della visione è soddisfacente per le esigenze del paziente, non è consigliabile l'intervento di cataratta. Senza mai dimenticare, però, che le tecniche chirurgiche moderne consentono un intervento poco invasivo, più sicuro, di più facile esecuzione e con un recupero visivo più rapido quando si interviene precocemente nelle fasi iniziali di opacizzazione del cristallino.
  • Nei pazienti giovani con età inferiore a 40-45 anni l'intervento di cataratta non è consigliabile a meno che la cataratta non rappresenti un importante ostacolo per la vista. Con l’intervento si perde l’ accomodazione che fino a questa epoca della vita è ancora funzionante. Si perde, cioè, la possibilità di mettere a fuoco automaticamente a tutte le distanze, funzione che comunque si riduce progressivamente dopo i 40-45 anni quando si diventa presbiti.

L’opportunità di eseguire chirurgia della cataratta deve essere valutata con molta attenzione e con approfondite indagini diagnostiche, soprattutto in presenza di altre malattie dell’occhio come degenerazione corneale, maculopatia, retinopatia diabetica, glaucoma, miopia elevata. Sono queste condizioni particolari, dove coesistono due patologie e dove spesso eseguire l’intervento di cataratta permette di migliorare anche l’altra patologia ma, a volte, può indurre la progressione della stessa.

Il Dott. Bravetti e i suoi collaboratori sono a vostra disposizione per informarvi e consigliarvi sull’opportunità di eseguire l’intervento.

Esami preparatori
Prima dell'intervento sono necessari alcuni esami sull'occhio fra cui:
  • l'ecobiometria, per scegliere il potere del cristallino artificiale, o lente intraoculare, personalizzata per ogni occhio, adatta alle esigenze di ogni paziente, per la miglior qualità di visione e per la maggior indipendenza dagli occhiali,
  • la conta endoteliale, che valuta il numero delle cellule endoteliali della cornea,
  • la tonometria, per misurare la pressione intraoculare,
  • la topografia corneale, con le Scheimplug cameras, per calcolare l'astigmatismo corneale anteriore e posteriore,
  • l'esame del fondo dell'occhio, per evidenziare se sono presenti patologie della retina che potrebbero ridurre il recupero visivo dopo l'intervento.

Queste misurazioni sono divenute fondamentali con l'affinamento delle tecnologie oggi a disposizione, che consentono di correggere anche difetti refrattivi preesistenti, di utilizzare la lente torica per la correzione contemporanea di cataratta e astigmatismo, la lente personalizzata per la correzione della miopia e dell’ipermetropia, la lente bifocale, trifocale o multifocale per al correzione contemporanea di cataratta e presbiopia.

Queste misurazioni sono divenute fondamentali con l'affinamento delle tecnologie oggi a disposizione, che consentono di utilizzare la lente torica per la correzione contemporanea di cataratta e astigmatismo, e la lente multifocale per al correzione contemporanea di cataratta e presbiopia,

Per valutare le condizioni di salute generale, a volte vengono prescritti:
  • esami del sangue,
  • elettrocardiogramma,
  • visita cardiologica.
  • Non si sospende alcuna terapia medica in corso: i farmaci che si usano regolarmente per via sistemica e per via locale oculare vanno somministrati normalmente anche la mattina dell'intervento. In casi particolari saranno il chirurgo o l'anestesista a richiedere la momentanea sospensione di una terapia.

L'intervento di cataratta non richiede digiuno, è possibile consumare un pasto leggero prima dell'intervento. E' tuttavia consigliabile evitare bevande come tè e caffè che possono indurre agitazione.